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Energia Attiva vs Energia Reattiva: comprendere la differenza

Quando parliamo di energia elettrica, i termini “energia attiva” ed “energia reattiva” sono fondamentali per capire come viene utilizzata e fatturata l’elettricità. Questo articolo spiega in modo semplice le differenze tra queste due forme di energia e perché è importante gestirle bene per risparmiare e rendere i nostri edifici più efficienti.

Energia attiva ed energia reattiva: che differenza c’è?

L’energia attiva, misurata in kilowattora (kWh), è quella che usiamo per far funzionare elettrodomestici, luci, computer e così via. È quella che paghiamo sulla bolletta e rappresenta il consumo reale di elettricità. Gli apparecchi che usano energia attiva trasformano l’energia elettrica in luce e calore, e scegliere luci LED ed elettrodomestici a basso consumo non solo fa risparmiare, ma rende un edificio molto più efficiente.

L’energia reattiva, invece, misurata in kilovoltampere reattivi ora (kVArh), non fa lavoro utile direttamente, ma serve per mantenere i campi elettromagnetici in dispositivi come motori e trasformatori. Questa energia viene assorbita e rilasciata ciclicamente dai componenti elettrici ed è essenziale per il loro funzionamento.

Per esempio, un motore elettrico usa energia per creare un campo magnetico necessario al suo funzionamento: l’energia reattiva va avanti e indietro tra la rete e i dispositivi, aumentando la corrente totale e causando perdite di energia nelle linee di trasmissione. Gestire bene l’energia reattiva è dunque importante per evitare costi extra sulla bolletta, dato che i fornitori spesso applicano tariffe per l’energia reattiva in eccesso.

In sintesi, l’energia attiva è quella che fa il lavoro effettivo, erogata su richiesta e fatturata in kWh. L’energia reattiva, invece, mantiene gli apparecchi pronti all’uso, è misurata in kVArh e può causare costi extra se non viene gestita bene.

L’importanza dell’energia reattiva per la bolletta

Per evitare costi salati, è fondamentale tenere sotto controllo l’energia reattiva, visto che le aziende energetiche applicano spesso tariffe aggiuntive quando è fuori controllo.

Questa energia aumenta la richiesta di capacità di distribuzione, sovraccaricando la rete e causando inefficienze nel sistema elettrico. Ad esempio, un grande impianto industriale con molti macchinari genera energia reattiva a causa dei motori. Senza un sistema di rifasamento, l’energia reattiva può sovraccaricare la rete interna, aumentando le perdite di energia e le inefficienze. In questo caso, installare dei condensatori di rifasamento può migliorare il fattore di potenza, riducendo così l’energia reattiva e i costi in eccesso.

Migliorare il fattore di potenza gestendo l’energia reattiva non solo abbassa la bolletta, ma anche le perdite di energia nei cavi e nei trasformatori, migliorando l’affidabilità e la stabilità della rete elettrica stessa.

Gestione dell’energia attiva e reattiva con i BACS

Come gestire al meglio l’energia attiva e reattiva nei tuoi edifici e ridurre i costi? La risposta sta nei BACS (Building Automation and Control Systems), che offrono una soluzione avanzata per ottimizzare l’uso dell’energia negli edifici. I BACS integrano e automatizzano il controllo di vari sistemi come illuminazione, riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria (HVAC), permettendo così una gestione più centralizzata ed efficiente dell’energia.

Per quanto riguarda l’energia attiva, i BACS monitorano continuamente il consumo energetico e regolano l’uso degli impianti in base alla domanda reale. Per esempio, possono spegnere automaticamente le luci in stanze vuote o regolare la temperatura interna in base al clima esterno e alla presenza delle persone, riducendo così il consumo di energia attiva e migliorando l’efficienza complessiva.

Anche per l’energia reattiva, i BACS sono super efficaci. Monitorano costantemente i carichi elettrici e usano sistemi di rifasamento per compensare l’energia reattiva generata da motori e trasformatori, migliorando il fattore di potenza. Questo riduce le perdite di energia e i costi extra, evitando anche le tariffe aggiuntive dei fornitori di energia. 

Esistono anche diversi sistemi che si integrano perfettamente con i BACS, come Digiwatt Building, i quali offrono una vasta gamma di funzionalità avanzate, come l’esecuzione di energy mapping, analisi dell’energy baseload/peak, stime di risparmio con fotovoltaico, ed altro ancora. Queste soluzioni forniscono dati in tempo reale e analisi dettagliate, aiutando a prendere decisioni informate e migliorare la gestione energetica degli edifici.

Conclusione

Capire e gestire bene l’energia attiva e reattiva è fondamentale per ottimizzare i costi e migliorare l’efficienza degli edifici. Monitorare l’energia attiva aiuta a ridurre il consumo complessivo, mentre tenere sotto controllo l’energia reattiva evita costi extra e inefficienze nella rete elettrica.

In poche parole, gestire al meglio l’energia attiva e reattiva significa usare l’energia in modo più sostenibile ed efficiente, risparmiando soldi e rendendo la rete elettrica più stabile. Investire in soluzioni per monitorare e ottimizzare entrambe le forme di energia è dunque la chiave per migliorare l’efficienza e tagliare i costi energetici.